Abbinamento cibo vino: cinque miti da sfatare

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C’è chi è convinto che l’abbinamento cibo vino sia un compito riservato solo agli esperti; chi pensa, invece, che alla pizza vada accostata solo la birra; chi, ancora, si affida ai più diffusi luoghi comuni sull’accostamento tra pietanze e vino, ottenendo a volte l’effetto contrario. Non dimentichiamo che il vino deve esaltare e valorizzare ciò che mangiamo e, nello stesso tempo, permettere di assaporare la ricchezza che un buon calice può offrire.

Noi delle Cantine Gulino siamo sempre attenti ad accostare il giusto vino alla ricca e gustosa tradizione culinaria siciliana, scegliendo con cura i nostri migliori prodotti tipici. Vi proponiamo, allora, cinque miti da sfatare quando ci troviamo a scegliere il giusto abbinamento cibo vino:

  1. Piatti a base di carne: cosa c’è di meglio di un buon vino rosso?
    È vero: carne e vino rosso sono un abbinamento perfetto. Ma i vini bianchi, se ben strutturati, possono essere una valida alternativa soprattutto se accostati a piatti di carne di coniglio, a pollame arrosto e piccola cacciagione. Vale, comunque, una regola di base: quando si servono piatti di carne, il vino deve essere scelto in abbinamento con il sapore dominante e non necessariamente alla carne. Se, per esempio, cuciniamo del maiale che condiamo con una salsa rossa o lo accompagniamo con una crema di limone, sarà la salsa a prevalere nel piatto e a essa va associato il vino giusto.
  2. Piatti a base di pesce: nessuna alternativa al vino bianco?
    L’abbinamento vino bianco –  pesce è quasi scontato, ma è una mezza verità: nulla vieta, infatti, di associare a un buon piatto di pesce un vino rosso di qualità. È una scelta che va fatta in maniera ponderata e tenendo conto dell’acidità del vino che si vuole accostare al tipo di pesce prescelto. Per esempio, molluschi e crostacei, per il loro sapore delicato, poco si prestano a essere associati a un vino rosso; una zuppa di pesce, però, può tranquillamente essere assaporata insieme a un rosso giovane e fresco. In questo caso influisce sia la cottura, più lunga, che i condimenti con cui la zuppa viene cucinata.
  3. Il vino è solo per piatti sofisticato e gourmet?
    Sembrerà banale, ma il vino si può accostare anche a un semplice pasta con il pomodoro, il piatto più rappresentativo della nostra dieta mediterranea insieme alla pizza. C’è una regola da non trascurare: il pomodoro ha un’elevata acidità da controbilanciare scegliendo un vino di acidità uguale se non superiore, altrimenti risulterà troppo debole rispetto al piatto.
  4. Piatto piccante: il vino infiamma troppo il palato?
    Se abbondiamo con condimenti piccanti, accostare un vino molto alcolico e tannico farà probabilmente andare a fuoco il nostro palato, perché l’alcol amplifica la sensazione di calore generata dal piccante. Solo nel caso in cui il nostro piatto è molto dolce e non troppo piccante, allora un vino molto alcolico ne aumenterà piacevolmente la sensazione. Gli zuccheri tendono a contrastare il piccante: la scelta del vino, quindi, deve prediligere vini dolci che esaltano i sapori piccante senza, però, rovinarne il gusto.
  5. Piatto dolce, vino dolce?
    Si pensa che, dopo aver mangiato il dolce, occorra servire un vino o uno spumante che smorzi quella sensazione zuccherina. Niente di più sbagliato: se si sceglie, per esempio, uno spumante brut dopo aver gustato una bella torta, il risultato sarà pessimo. L’abbinamento corretto con il dolce, che siano torte, crostate, preparazioni a base di cioccolato, è con spumanti dolci, moscati, passiti e bianchi amabili. Il vino non deve essere meno dolce del dessert.

Consultate i nostri abbinamenti cibo vino e scoprite come i vini delle Cantine Gulino si sposano alla perfezione con i piatti della tradizione siciliana.

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