Per la caponata siciliana un abbinamento d’eccezione

Per la caponata siciliana un abbinamento d'eccezione - Cantine Gulino
La caponata siciliana è uno dei piatti tradizionali della regione e, al contempo, anche il più discusso: dalla Sicilia occidentale a quella orientale ne esistono ben 40 varianti. Tra i tanti abbinamenti possibili, abbiamo scelto per voi quello con un tipico vino bianco siciliano, il nostro Albanello Pretiosa.

La caponata alla siciliana: caratteristiche di un piatto tipico della nostra tradizione gastronomica

Dolce e aspro. Dalla capacità di bilanciare al meglio questi elementi si saggiava l’abilità dei cuochi siciliani che hanno fatto dell’agrodolce una caratteristica peculiare della gastronomia isolana, incarnata nel piatto tipico per eccellenza: la caponata di verdure alla siciliana.

Un mix di ortaggi rigorosamente fritti dove sono le melanzane a farla da padrone e in cui convivono in una perfetta simbiosi l’aspro sapore dell’aceto con quello dolce dello zucchero. Chiamarla semplicemente caponata di melanzane è riduttivo: il pomodoro, la cipolla, il sedano, le olive creano un amalgama perfetta, rendendo questo piatto un appetitoso antipasto, uno stuzzicante contorno, uno sfizioso piatto unico insieme ai crostini di pane.

La caponata: etimologia, origini e storia

Pare che le prime notizie sulla caponata di verdure risalgano al 1700: viene citata per la prima volta nell’Etymologicum siculum del 1759.

Difficile ricostruire le origini di questa celebre pietanza, tipica della nostra isola: l’etimologia ci conduce al latino e, in particolare alle cauponiae, le taverne dove i marinai, sbarcati dalle navi dopo i loro lunghi viaggi, si rifocillavano, mangiando prevalentemente piatti freddi: uno di questi era composto da gallette bagnate nell’acqua di mare e condito con olive, capperi, acciughe e qualche ortaggio bollito.

Nella cucina nobiliare la “capponata” si usava per conservare la cacciagione e, in particolare, i capponi. Fu ill popolo a modificarne il nome in “caponata” perché al posto della carne si ricorreva alle più comuni melanzane.

Un’altra tradizione più popolare lega, invece, la caponata al pesce capone, conosciuto anche come lampuga: condito in agrodolce insieme alle verdure, era un piatto molto amato dall’aristocrazia locale. Anche in questo caso il popolo, che non aveva la disponibilità del pesce, lo sostituiva con le melanzane, più abbondanti e facili da reperire.

Con quale vino abbinare la caponata in agrodolce siciliana?

Le nostre nonne difficilmente si affidavano a quantità misurabili di aceto e zucchero per preparare l’agrodolce della caponata. Basavano tutto sulla loro esperienza o, meglio, sull’occhio: zucchero quanto basta e una spruzzata di aceto.

Il nostro vino bianco Pretiosa ben si sposa con ricette tipiche siciliane e nel corso delle nostre degustazioni in cantina, ne proponiamo un calice in abbinamento con la caponata siciliana. Di norma, può sembrare azzardato rinunciare al più classico rosso, ma il Pretiosa, con il suo sottofondo agrumato che richiama i profumi tipici della Sicilia, esalta l’agrodolce della caponata e ne valorizza i sapori più intensi.

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