Un abbinamento speciale per un vino rosso siciliano regale, il Nero d’Avola

Un abbinamento speciale per un vino rosso siciliano regale il Nero d’Avola - Cantine Gulino
Buone notizie per il Nero d’Avola, vino rosso siciliano famoso in tutto il mondo: si prospetta un’ottima annata grazie all’eccellente qualità delle uve raccolte durante la vendemmia 2020. Celebriamo, dunque, il principe della viticoltura siciliana con un abbinamento per nulla scontato alla regina della cucina tradizionale isolana, la parmigiana di melanzane.

La vendemmia del Nero d’Avola: si prospetta un’ottima annata per il vino rosso siciliano

I dati della vendemmia 2020, diffusi dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, pur sottolineando una quantità di uva raccolta inferiore rispetto al 2019, ne esalta l’ottima qualità: “il bilancio di questa vendemmia lo consideriamo abbastanza positivo per diverse ragioni. La prima di tutte è che puntiamo da tempo a privilegiare la qualità dei nostri vini. Il calo di uve raccolte, registrato mediamente in tutta l’isola durante la campagna che è ormai al termine, ci conferma che anche nel 2020 non avremo una grande produzione. Il vino che verrà confezionato sarà di qualità eccellente”.

“Nella zona del siracusano – spiega l’enologo Nino di Marco – abbiamo raccolto uve di ottima qualità, principalmente di Nero d’Avola, perfette dal punto di vista sanitario: neanche un acino è stato attaccato dalla muffa. Un risultato dovuto alle condizioni climatiche favorevoli: tra giugno e luglio non ci sono state temperature alte e le piogge sono arrivate in ritardo evitando, come accaduto in passato, che le precipitazioni alla vigilia di Ferragosto danneggiassero le piante. Rispetto alla vendemmia precedente c’è un calo del 10% di raccolto di uve rosse, lo stesso dato lo registrano le uve bianche, in questa zona il Moscato.”

Ancora una volta il Nero d’Avola si conferma il principe della viticoltura siciliana.

Con queste premesse sulla qualità dell’uva raccolta, ci aspettiamo una qualità di vino altrettanto elevata. D’altra parte, è così: il Nero d’Avola è un rosso siciliano che non delude le aspettative.

Se l’estate appena conclusa ha visto il trionfo della freschezza, della leggerezza e dell’aromaticità dei vini bianchi, l’autunno sembra invogliarci a vini più corposi, strutturati e dai profumi più intensi e avvolgenti, proprio come il Nero d’Avola sa essere.

Proprio come il nostro Drus, Nero d’Avola in purezza, che affina dodici mesi in botti di legno di rovere francese e sei mesi in bottiglia. 

Cosa abbinare a un vino rosso siciliano famoso come il Nero d’Avola?
Abbiamo scelto un’eccellenza della cucina siciliana: la parmigiana di melanzane.
Quando questa pietanza accompagna un pranzo o una cena, il Nero d’Avola è il consorte ideale per esaltarne i sapori complessi e decisi.

Un rosso siciliano d’eccellenza e la regina della tavola siciliana, la parmigiana di melanzane

 

Le origini della parmigiana di melanzane sono controverse e contese tra tre Regioni d’Italia: la Sicilia, la Campania e l’Emilia Romagna. L’affinità del termine “parmigiana” con la città emiliana di Parma è prova alquanto debole per assegnare il primato a quest’ultima. Tra l’altro, il termine “parmigiana”  non va inteso come aggettivo, ma come sostantivo che allude a una preparazione gastronomica di cui si ha traccia negli antichi ricettari del Trecento e del Quattrocento.

D’altra parte, in Sicilia parliamo di “parmigiana di melanzane” e non di “melanzane alla parmigiana”.

Alcuni hanno evidenziato la forte assonanza con il termine “petrociana” o “petociana”, la tipica melanzana siciliana con cui si preparava la ricetta.

Altri studiosi hanno rintracciato un antenato di questa deliziosa pietanza addirittura in Mesopotamia, dove riferimenti a una ricetta simile si troverebbero in alcune tavolette di argilla con incisioni cuneiformi.

Ad avvalorare la provenienza orientale sarebbe anche l’affinità con il termine arabo “al badingian” (“melanzana”): in effetti, pare siano stati i mercanti arabi a introdurre questo ortaggio in Sicilia nell’Alto Medioevo.

Altri ancora hanno proposto una derivazione del termine “parmigiana” da “parmiciana”: “parma” (in latino “scudo”) identificava le liste di legno delle finestre persiane, la cui sovrapposizione ricorderebbe la disposizione a strati delle melanzane nella parmigiana.

Perché abbinare un rosso siciliano alla parmigiana di melanzane?

 

Essendo un piatto a base di ortaggi, sarebbe semplice e scontato accompagnare questa saporita e invitante pietanza con un vino bianco. Se guardiamo, però, alla composizione delle ricetta nel suo insieme, il gusto di per sé dolciastro delle melanzane bilanciato da una nota più amara, la presenza della salsa di pomodoro e di sapori più complessi come il parmigiano o il caciocavallo, si prestano a essere valorizzati da un rosso corposo e strutturato come il Nero d’Avola.

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