La caponata siciliana è uno dei piatti tipici della Sicilia e, al contempo, anche il più discusso: dalla Sicilia occidentale a quella orientale, tante sono le varianti, al punto che ne esistono ben 37 ricette codificate. Difficile ricostruire le origini di questa celebre pietanza: l’etimologia ci porta al latino, in particolare alle cauponiae, le taverne dove i marinai, sbarcati dalle navi dopo i loro lunghi viaggi, si rifocillavano, mangiando prevalentemente piatti freddi. Uno di questi era composto da gallette bagnate nell’acqua di mare e condito con olive, capperi e qualche ortaggio bollito. Una tradizione più popolare lega, invece, la caponata al pesce capone, conosciuto anche come lampuga: condito in agrodolce, era un piatto molto amato dall’aristocrazia locale; il popolo, che non aveva la disponibilità del pesce, lo sostituva con la melanzana, più abbondante e più facile da reperire.

La ricetta proposta, a cui le Cantine Guline consigliano di abbinare il vino bianco Pretiosa, è la caponata di melanzane e peperoni.

Ingredienti della caponata siciliana per 8/10 persone:

  • 10 melanzane
  • 6 peperoni
  • Olio extra vergine di oliva
  • 1 grosso sedano
  • 1 cipolla
  • 300 grammi di olive verdi
  • 3 cucchiai di capperi sott’aceto o salati
  • 1,5 litri di salsa di pomodoro fresco
  • Sale q.b.
  • 1 bicchiere di aceto
  • 2 cucchiai di zucchero

La ricetta della caponata siciliana

Preparare in un ampio tegame il soffritto per la base al pomodoro con olio e.v.o, cipolla e sedano, aggiungendo poi i capperi, le olive denocciolate e salsa di pomodoro fresco.
Lavare e tagliare a dadini le melanzane, friggerle in abbondante olio e.v.o. e riporle in quello che successivamente verrà utilizzato come piatto di presentazione; lavare i peperoni, tagliarli a tocchetti e friggerli nella stessa padella delle melanzane. Versare le verdure fritte nella base al pomodoro in cottura, mescolare energicamente e prepararsi al magico momento dell’agrodolce.

L’agrodolce della caponata siciliana: il metodo scientifico

Sciogliere in un bicchiere di aceto due cucchiai di zucchero. Aggiustare successivamente a seconda del grado di dolcezza o acidità desiderato.

L’agrodolce della caponata siciliana: il metodo “romantico”

Le donne di Sicilia difficilmente si affidavano a quantità misurabili di aceto e zucchero per preparare l’agrodolce della caponata ma basavano tutto sulla loro esperienza o meglio sull’occhio: un pugno di zucchero, una spruzzata di aceto. Ovviamente sarà poi l’assaggio successivo a determinare eventuali correzioni in corsa.