Grillo, vitigno siciliano: origini e storia

Il vitigno Grillo è una varietà di uva bianca originaria della Sicilia che sta guadagnando grande popolarità tra gli amanti del vino in tutto il mondo, protagonista dell’enologia siciliana con un posto di tutto rispetto tra i vini bianchi prodotti nell’isola. In questo articolo, esploreremo le origini e la storia di questo vitigno, dalle sue radici antiche alle sue declinazioni moderne.
Origini e storia del vitigno Grillo

Il vitigno Grillo: la storia

Ibridai il Catarratto comune di Sicilia collo Zibibbo, per ottenere un ibrido colle virtù miste dell’uno e dell’altro progenitore, per potere fabbricare un Marsala più aromatico.

Il mio nome è Grillo, vitigno a bacca bianca siciliano, originario della Sicilia Occidentale e coltivato soprattutto nella zona del trapanese, dove ho trovato suoli idonei per crescere e prosperare nel periodo successivo al passaggio della fillossera, quindi dopo la metà dell’Ottocento. 

In passato ero conosciuto anche con il termine dialettale “Riddu” o “Griddu bianco”: si pensava fossi il diretto discendente di un’antica varietà di vite coltivata in Puglia e poi approdata in Sicilia.

Chi ha inventato il vino Grillo?

La mia nascita e la mia storia sono, invece, legate alla produzione del Marsala, poiché la mia resistenza e forza mi hanno reso un’aggiunta importante a questo celebre vino. Sono il risultato di un incrocio, creato nel XIX secolo da Antonino Mendola, tra i vitigni Catarratto e Zibibbo. Il barone Mendola era un agronomo, ampelografo e appassionato viticoltore, proprietario terriero nella zona di Favara. La coltivazione della vite era una delle sue più grandi passioni e non smetteva mai di studiare e sperimentare incroci tra varietà diverse. La mia nascita ufficiale risale al 1874, anche se inizialmente mi chiamavano Moscato Cerletti, in onore dell’amico di Mendola, Giovan Battista Cerletti. La mia capacità di conferire corpo e aromaticità al Marsala è stata sempre molto apprezzata e ampiamente sfruttata, anche se purtroppo ho condiviso il destino di declino con questo vino a partire dal secondo dopoguerra, a causa della diffusione di Marsala di bassa qualità.

Negli anni Trenta rappresentavo circa il 60% del patrimonio vinicolo siciliano ma, solo negli anni Settanta, grazie al produttore Marco De Grandi, mi sono affrancato e sono stato in grado di esprimere la mia personalità unica e indipendente dal Marsala con vini bianchi secchi e fermi dalle sfumature diverse e interessanti. Anche se sono ancora principalmente coltivato in Sicilia Occidentale, in questi anni ho guadagnato grande popolarità in tutto il mondo per la mia versatilità e il mio carattere distintivo.

Caratteristiche del vitigno Grillo

Come ho già detto, sono un vitigno a bacca bianca, originario della Sicilia, anche se è possibile trovarmi in diverse regioni del Sud Italia, dove la tendenza dell’uva Grillo alla tardiva maturazione va perfettamente d’accordo con il caldo e il sole della Sicilia e del Meridione in generale. Sono un vitigno versatile, particolarmente adatto alla produzione di vini freschi, aromatici ed esuberanti grazie alla complessa combinazione di profumi e note floreali, erbacee e agrumate.

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I nostri vini sono il racconto della terra che nutre e conferisce sapidità alle uve, della dedizione alla campagna e al lavoro tra le vigne, dell’avvincente storia ammantata di mito dei vitigni che, da generazioni, coltiviamo in Contrada Fanusa: il Moscato di Siracusa, il vino più antico d’Italia, l’Albanello siracusano e il Nero d’Avola.

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